di Vincenzo Cardarelli


 
 

Vincenzo Cardarelli

Gabbiani

di V. Cardarelli

Non so dove i gabbiani
abbiano il nido,
ove trovino pace.
Io son come loro
in perpetuo volo.
La vita la sfioro
com'essi l'acqua
ad acciuffare il cibo.
E come forse anch'essi
amo la quiete,
la gran quiete marina,
ma il mio destino č vivere
balenando in burrasca.





Autunno

di V. Cardarelli

Giā lo sentimmo venire
nel vento d'agosto,
nelle pioggie di settembre
torrenziali e piangenti
e un brivido percorse la terra
che ora, nuda e triste,
accoglie un sole smarrito.
Ora che passa e declina,
in quest'autunno che incede
con lentezza indicibile,
il miglior tempo
della nostra vita
e lungamente ci dice addio.





Passato

di V. Cardarelli

I ricordi,
queste ombre troppo lunghe
del nostro breve corpo,
questo strascico di morte
che noi lasciamo vivendo
i lugubri e durevoli ricordi,
eccoli giā apparire:
melanconici e muti
fantasmi agitati
da un vento funebre.
E tu
non sei pių che un ricordo.
Sei trapassata
nella mia memoria.
Ora sė, posso dire che
che m'appartieni
e qualche cosa
fra di noi č accaduto
irrevocabilmente.
Tutto finė, cosė rapito!
Precipitoso e lieve
il tempo ci raggiunse.
Di fuggevoli istanti
ordė una storia
ben chiusa e triste.
Dovevamo saperlo
che l'amore
brucia la vita
e fa volare il tempo.