I  LAGER
auschwitz

I lager, campi di concentramento e sterminio nazisti, furono utilizzati dal regime nazista dal 1933 per confinarvi dapprima gli oppositori politici, poi anche, e soprattutto, il popolo ebraico.
Nel primo periodo (1933), con l'avvento al potere di Hitler, i lager avevano lo scopo di "rieducare" i tedeschi antinazisti: comunisti, socialdemocratici, obiettori di coscienza.
I campi di concentramento, solitamente vengono costituiti per esercitare una stretta sorveglianza su un considerevole numero di individui sia nazionali che stranieri.
Fu la Germania nazional-socialista, durante la seconda guerra mondiale, a dare ai campi di concentramento la sinistra fama che da allora conservano. Affidati direttamente al controllo delle SS, divennero, soprattutto negli anni della seconda guerra mondiale, sede della "soluzione finale" contro gli ebrei, oltre che di sperimentazioni pseudo-scientifiche su esseri umani.
Le SS, coerenti con il "credo hitleriano", agivano quindi con brutalità e assuefacendosi a una completa insensibilità morale e a un perfetto automatismo dell'obbedienza.
L’annullamento della personalità, il degrado dell’essere umano alla condizione di animale, la privazione della dignità: che cos’è tutto questo se non una morte anticipata, una morte ancora più grave, non fisica, bensì spirituale?. Tutto nei campi di sterminio era finalizzato al raggiungimento di questo obiettivo, dalla scritta sul cancello d’entrata fino all’orchestra che scandiva le ore di lavoro.
L’essere umano è da considerarsi tale in quanto insieme di domande, di memorie, di emozioni, di sentimenti, di pensieri, tutti fattori che all’interno del Lager venivano ridotti al minimo e dai meno forti addirittura abbandonati, per lasciare posto agli istinti animali, dettati dalla sopravvivenza.
Questa è la cosa più terribile che veniva attuata, perché, anche nella schiavitù, un uomo ha la capacità di rimanere tale, di rimanere se stesso, pur subendo angherie, sopraffazioni. Nei Lager no, il target primario era l’annullamento totale, del corpo e dell’anima: a queste persone non era neanche consentito morire da esseri umani, ma da animali.


I lager più famigerati furono quelli di Auschwitz, Buchenwald, Dachau, Mauthausen. In Italia funzionò il campo di concentramento di Fossoli, mentre l'unico campo di sterminio fu la Risiera di S.Sabba.

 


filospinato

Auschwitz
auschwitz


Auschwitz è il nome tedesco della località polacca di Oswiecim a ovest di Cracovia, sede del più grande campo di sterminio nazista, aperto nel 1940.
Questo campo doveva rendere possibile l'attuazione della «soluzione finale» del problema ebraico, cioè lo sterminio degli ebrei europei. Dal 1942, infatti, Auschwitz divenne il centro principale per lo sterminio degli ebrei di tutta Europa.
Specialisti delle SS studiavano gli effetti delle infezioni, degli aborti, dei trapianti di organi, del comportamento al limite di sopravvivenza in condizioni atmosferiche impossibili, usando come cavie uomini, donne, bambini, prima di mandarli nelle camere a gas.
Con Auschwitz compaiono i campi di sterminio di massa. Vi morirono circa 4 milioni di persone. I sopravvissuti furono liberati dai russi il 27 gennaio del 1945.


filospinato

BUCHENWALD
buchenwald


Bunchenwald è una località tedesca presso Weimar. Vi ebbe sede uno dei più importanti campi di concentramento nazisti, aperto già nel 1937 per ospitare criminali comuni e oppositori politici.
Durante la seconda guerra mondiale furono rinchiusi a Bunchenwald anche ebrei russi e polacchi.
Bunchenwald si distingueva dagli altri campi perché lì, più che mai, fu sperimentato ed applicato lo sterminio a mezzo del lavoro. La costruzione stessa del campo, delle strade e delle installazioni accessorie fu portato a termine a costo di un'ecatombe di deportati. Oltre alla costruzione del campo, i deportati furono utilizzati come manodopera nei 130 comandi esterni e sottocampi situati nelle vicinanze degli stabilimenti industriali d'ogni genere, ma prevalentemente orientati verso la fabbricazione dei missili.
Vi morirono oltre 50.000 prigionieri.


filospinato

DACHAU
dachau


Dachau è una località tedesca nei pressi di Monaco di Baviera sede dal 1933 del primo campo di concentramento nazista gestito dalle SS, destinato a criminali comuni e oppositori politici e, dopo l'Anschluss dell'Austria, agli ebrei di quel paese.
Nel marzo 1933, infatti, sulle fondamenta di una fabbrica di munizione, costruita durante la prima guerra mondiale, venne iniziata la costruzione del campo di concentramento con l’utilizzo dei primi prigionieri che iniziavano a giungere a Dachau.
Per migliorare la sorveglianza ed evitare fughe, le mura furono cinte da un doppia rete di filo spinato ad alta tensione; furono aggiunti i forni crematori, laboratori in cui si conducevano esperimenti di diverso tipo utilizzando i prigionieri come cavie.
Inizialmente i prigionieri erano detenuti politici (socialisti, comunisti, cattolici e numerosi intellettuali ebrei), successivamente furono ammassati a Dachau i deportati dei paesi occupati tanto che alla fine di aprile del ‘45 si contavano 32000 uomini rinchiusi nel campo madre e 35000 alloggiati nei campi esterni.
Esso fu un campo modello nel quale furono sperimentate e messe a punto le più raffinate tecniche di annientamento fisico e psichico; i prigionieri venivano stroncati dalla fatica ma altri subirono l'inumana pena del bunker, dove molti languirono per mesi (se non soccombevano prima) incatenati, alimentati con pane ed acqua o costretti a stare in piedi, dentro cubicoli di cm. 60 x 60, senza luce né aria; altri prigionieri furono spesso oggetto di sperimentazioni mediche e pseudoscientifiche.
L'anagrafe del campo ha registrato circa 45.000 decessi, ma questa è sicuramente una cifra irrisoria di fronte alla tragica realtà di Dachau.
Il campo di sterminio di Dachau fu, è importante ricordarlo, uno dei primi se non il primo campo costruito in Germania.


filospinato

MAUTHAUSEN
mauthausen


Mauthausen è una località dell'Alta Austria, presso Linz, nelle cui vicinanze era sito un campo di concentramento per prigionieri durante la prima guerra mondiale.
Il regime nazista lo trasformò nella seconda guerra mondiale in campo di sterminio. Famosa è la sua " scala della morte" di 186 gradini che i deportati usavano per scendere nella cava.
Inseguiti lungo la scala, reggendo sulle spalle una pesantissima pietra, i deportati correvano sotto le bastonate dei "Kapò" e i colpi di calcio di fucile delle SS.
Nel marzo del 1942 entrò in funzione anche una camera a gas che funzionò ininterrottamente tre volte la settimana giorno e notte dal 1942 ai primi mesi del 1945.
 


indietro    home    indietro