Anna Frank


Anna-Frank
 

Anna Frank, fu una ragazza ebrea di 13 anni che scrisse un diario mentre si nascondeva con la famiglia dai nazisti, ad Amsterdam, durante la persecuzione agli ebrei.
Anna nacque a Francoforte, in Germania,1l 12 giugno1929. Seconda figlia di Otto Heinrich Frank e di Edith Hollander. Aveva una sorella maggiore, Margot Betti Frank.
La sua era una famiglia agiata e il padre esercitava la professione di banchiere.
Costretti a trasferirsi ad Amsterdam per sfuggire alle persecuzioni, dopo l'occupazione tedesca dell'Olanda, Anna e i suoi familiari si sistemarono in un alloggio segreto, un piccolo spazio a due piani che si trovava sopra una vecchia fabbrica. La porta del piccolo alloggio era nascosta dietro una libreria.
Nel nascondiglio trovarono rifugio 8 persone: Otto e Edith Frank (i genitori di Anna); la sorella maggiore Margot; il Signor Dussel, un dentista ebreo e i coniugi van Daan con il loro figlio Peter.


La loro non fu una convivenza felice, poiché erano costretti a vivere nascosti e segregati in locali piccolissimi, scomodi e molto freddi.
Fu un'esperienza molto dura soprattutto per i tre ragazzi: Anna, Margot sua sorella, e Peter: erano troppo spesso tristi e desiderosi di libertà.
Anna, nei due anni di segregazione, decide di scrivere un diario, in cui racconta le sue gioie, i suoi dolori, le sue speranze. Racconta fatti spesso banali: le discussioni sul cibo, le piccole insofferenze tra persone costrette a vivere troppo vicine. Descrive con considerevole talento le paure causate dal vivere in clandestinità, i sentimenti per Peter, i conflitti con i genitori, e la sua aspirazione di diventare scrittrice.
Lei scrive ogni lettera ad un'amica immaginaria, che non esiste: kitty.
Nei suoi scritti emerge un prepotente spirito libero, senza età: sembra di poter vedere un'anima matura in un corpo di bambina, fiduciosa nell'avvenire, nella bontà dell'uomo. Spesso parla di Peter, il ragazzo di cui pian piano si accorge di essersi innamorata.
Non riesce quasi più a trovare un minimo di equilibrio in quell'ambiente: il padre sembra allontanarsi da lei, la madre solo un'amica e nulla riguardo all'affetto materno, la sorella disperata quanto lei, il sig. Van Daan noioso, la sig. Van Daan sempre pronta a criticare ad ogni pretesto...
Vissero lì dal 9 luglio 1942 al 4 agosto 1944, durante l'occupazione nazista.
Dopo più di due anni, una soffiata di un informatore olandese portò la Gestapo al loro nascondiglio. Vennero arrestati e il 2 settembre 1944 Frank e la sua famiglia vennero caricati su un treno merci che andava da Westerbork ad Auschwitz, dove giunsero tre giorni dopo.
Margot e Anna passarono un mese ad Auschwitz-Birkenau e vennero poi spedite a Bergen-Belsen, dove morirono di tifo nel marzo 1945, poco dopo la liberazione.
Solo il padre di Anna sopravvisse ai campi di concentramento (morì nel 1980).
Il diario di Anna, fu trovato nell'alloggio segreto e consegnato dopo la guerra al padre, unico superstite della famiglia che lo fece pubblicare con il titolo di I diari di Anna Frank.
 
Da allora è stato pubblicato in 55 lingue.


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