Specchio

di S. Quasimodo

Ed ecco sul tronco
si rompono gemme:
un verde più nuovo dell'erba
che il cuore riposa:
il tronco pareva già morto,
piegato sul botro.

E tutto mi sa di miracolo;
e sono quell'acqua di nube
che oggi rispecchia nei fossi
più azzurro il suo pezzo di cielo,
quel verde che spacca la scorza
che pure stanotte non c'era.

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Primavera vicina

di Johann Wolfgang Goethe

Più morbida, più lieve
l'aiuola, ecco, s'inturgida;
candide come neve,
ondeggian le campanule,
un vivo ardor di fuoco
va dispiegando il croco;
il suol di sangue stilla,
lo smeraldo sfavilla.
Le primule si gonfiano
con borioso piglio;
mentre l'astuta mammola
s'asconde ad ogni ciglio,
un alito possente
scuote la vita intera.
E' viva, è qui presente
ormai la primavera.

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La primavera è ritornata

Ecco la primavera ritorna
e con lei le rondini al nido,
i fiori nel prato,
i profumi nell'aria,
il sorriso sul volto d'ognuno.
E a noi porta l'illusione
d'esser tornati fanciulli
e andare nei prati in cerca di viole
sotto il tenue sorriso del sole.
E ci porta la gioia,
la gioia più pura
quella che si prova nel contemplar
la rinnovata natura.

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La Primavera

Primavera è ritornata
col vestito a più colori,
ha la testa inghirlandata
e un gran cesto di bei fiori.

Nidi e trilli lieta porta
e un festoso cinguettare:
la natura, che era morta,
si ridesta al suo passare.

Con la voce più sincera
ogni cuore ti saluta,
chiara e dolce Primavera:
- Benvenuta, benvenuta!...



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La Primavera sta arrivando

Ancora non è giunta primavera
ma le margherite gialle
scendono a cascate dai dirupi
e toccano l'asfalto
e si impegolano nei fossati
Le aride spine
insieme ai fichi
dai rami neri come il carbone
le tengono a bada
e i superbi pioppi
come gendarmi
son pronti a frenare
ogni slancio che viene da terra.
Ancora non è primavera.
Ma a mazzi
le margherite irrompono
e poi si dividono
seguendo
mille percorsi diversi
infine si tuffano
insieme in un mare di giallo...
Ancora però non è primavera.
E intanto
più avanti
anche gli alberi di mandorlo
esplodono in un canto di gioia
e che importa loro?
Per loro è già primavera:
è primavera del cuore.


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La primavera

Come una calda coltre
che si allontana dal sonno,
si scioglie l'ultima neve.
Sul suolo sonnecchiante
spuntano a vita nuova i piccoli germogli,
tra fragili fili d'erba
e soffusi sorrisi di rondini in amore.
Incita il sole, coi suoi raggi,
chi ancora s'attarda al risveglio,
spalanca le finestre
e cambia l'aria al mondo.
Nel mentre, un tiepido vento
svolazza per le vie, solleticando umori
e sollevando polvere di malinconia.
La vita, un'altra volta,
esulta vittoriosa sulla morte

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Primule

di Ada Negri

Sbocciano al tenue sole
di marzo ed al tepor de' primi venti,
folte, a mazzi, più larghe e più ridenti
de le viole.
Pei campi e su le rive,
a piè de' tronchi, ovunque, aprono a bere
aria e luce anelando di piacere, le bocche vive.
E son tutti esultanza
per esse i colli; ed io le colgo a piene
mani, mentre mi cantan per le vene
sangue e speranza.

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L'accenno di un canto primaverile

di A. Blok

Il vento portò da lontano
l'accenno di un canto primaverile,
chissà dove, lucido e profondo
si aprì un pezzetto di cielo.
In questo azzurro smisurato,
fra barlumi della vicina primavera
piangevano burrasche invernali,
si libravano sogni stellati.
Timide, cupe e profonde
piangevano le mie corde.
Il vento portò da lontano
le sue squillanti canzoni.

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Non è ancora Primavera

di Ada Negri

Primavera? Siamo ai primi di febbraio
e ancora ne ha da cadere, di neve:
ancora pungere di freddo.
Pure, adesso che ci penso
e mi guardo meglio in giro,
l'annuncio della primavera non è solo
sulla bocca della fioraia
lasciata all'angolo della strada.
Forse nelle nubi, forse nel vento;
o nell'erba dei giardinetti che hanno
il cancello sul marciapiede: o fra le
connessure delle pietre: ma, insomma, è.
Gioca con me a nasconderello: dove
si appiatti non potrei dire né donde
sbuchi per tornare a rintanarsi; non dice,
promette e poi fugge.

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Tramonto dopo il temporale

di Victor Hugo

Era il tramonto dopo il temporale.
C'era a ponente un cumulo di cirri
color di rosa. Presso la rotaia
d'un'erbosa viottola, sull'orlo
d'una pozza, era un rospo. Egli guardava
il cielo intenerito dalla pioggia;
e le foglie degli alberi bagnate
parean tinte di porpora, e le pozze,
annugolate come madreperla.
Nel dì che si velava, anche il fringuello
velava il canto, e dopo il bombir lungo
del giorno nero, pace era nel cielo e nella terra.

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Rami di pesco

di Ada Negri

Ferma al quadrivio, mentre piove e spiove
sotto l'aspro alternar delle ventate
chiaccianti come fruste sulle facce
di chi va, di chi viene, una vecchietta
vende rami di pesco.
O primavera
per pochi soldi! O riso, o tremolìo
di stelle rosee su bagnate pietre!

Scompare agli occhi miei la strada urbana
con fango e folla e strider di convogli
sulle rotaie, e saettar nemico
d'automobili in corsa. Ecco, e in un campo
mi trovo: è verde, di frumento appena
sorto dal suolo: pioppi e gelsi intorno
con la promessa delle fronde al sommo
dei rami avvolti in una nebbia d'oro:
e peschi: oh, lievi, oh, gracili, d'un rosa
che non è della terra: ch'è di tuniche
d'angeli, scesi a benedire i primi
germogli, e pronti, a un alito di brezza,
a rivolar da nube a nube in cielo.

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La primavera

di Grazia Deledda

L'inverno aveva rinfrescato anche
il colore delle rocce.
Dai monti scendevano,
vene d'argento,
mille rivoletti silenziosi,
scintillanti tra il verde vivido dell'erba.
Il torrente sussultava in fondo alla valle
tra i peschi e i mandorli fioriti,
e tutto era puro,
giovane, fresco,
sotto la luce argentea del cielo.

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La primavera ritorna sul mondo.

di E. Dickinson

Guardo l'aprile, che non ha colori
Per me, finché tu venga,
Come prima del giungere dell'ape
Restano inerti i fiori,
Destati all'esistenza da un ronzio.

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Piogge di primavera

di G. Flaubert

Mentre cammini, una nuvola si apre
all'improvviso, viene giù acqua.
La pioggia, però, finisce quasi subito.
Allora, camminando sul selciato
della città, si vedono le strade scintillare
sotto il sole.

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