dedicate al papÓ

Un invito per papÓ

Dimmi un poĺ, caro papÓ,
perchÚ corri di qua e di lÓ?
Prova a fermarti almeno un pochino
e torna, per una volta, con me bambino.
Seguimi, ti porto in un posto,
ci si pu˛ andare senza alcun costo.
La mia cameretta Ŕ il regno della fantasia
se entri qui dentro ogni cruccio vola via.
Il mio trenino porta in un paese incantato,
con te io voglio andarci, tu ci sei mai stato?
In questo bel castello ci stanno re e regina
anche la mamma, qui, pu˛ diventar bambina.
Con le costruzioni una casetta potremo fare
per tutti quelli che non la possono comprare.
Non vedi, papÓ, che Ŕ bello giocare con me?
Io sono felice se sto insieme a te.

Germana Bruno


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Fatto proprio per me

Quando il buon Dio ha fatto il mio papÓ
ci˛ che volevo lo sapeva giÓ,
eppure io di certo mica cĺero,
ma lĺha creato dal mio desiderio.
╚ forte e bello il mio dolce papino
e io soltanto sono il suo bambino,
mi chiedo spesso come mai farÓ
un altro bimbo senza il mio papÓ.
Ma forse tutto Ŕ frutto di un progetto
e dato che io di certo non lĺho scelto,
gli altri bambini avranno pure loro
trovato in terra un simile tesoro.
╚ fatto proprio giusto di misura
per affrontar con me ogni avventura,
con lui Ŕ bello giocare tutti i giochi
e, pure se i momenti sono pochi,
lui sa farmi cosý tanto contento,
che un solo attimo con lui ne vale cento.

Germana Bruno


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Al mio papÓ

Per questo giorno particolare,
ho chiesto al Signore
di farmi un favore,
un grande dono davvero speciale,
solo per te mio caro papÓ.

Ma quale sarÓ la cosa pi¨ bella,
forse una stella, tutta lucente?
forse la luna, tutta argentata?
Oppure qualcosa ancor pi¨ preziosa?

Nulla mi pare cosý grande
come l'amore,
che ho nel mio cuore.

E' questo il dono che ho scelto per te
Tanti auguri mio caro papÓ.

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Al mio papÓ

Ti guardo
e vedo la gioia.
Ti parlo
e apprendo la vita.
Ti sento
e capisco l'Amore
che provo per te, PapÓ.

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Caro papÓ

PapÓ dammi la mano:
grande e forte mi sento con te
tu mi guardi e mi dici piano
sono felice se tu sei con me.
Se mi prendi sulle tue spalle
io mi sento un capo trib¨.
Se mi tieni stretto al cuore
il mio amico pi¨ caro sei tu.
Per la strada la gente ci sorride
e ci guarda perchŔ
pensa che tu sei il mio gigante
ma io sono il tuo re.

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Grazie PapÓ

Da te, papÓ, ricevo tanto.
A te, papÓ, io voglio bene.
Dite, papÓ, io vado fiero.
A te, papÓ, io dico grazie.

Grazie papÓ, per il bene che mi vuoi.
Grazie papÓ, per i doni che mi fai.

Con te, papÓ, non ho paura.
Con te, papÓ. mi sento forte.
Con te, papÓ, mi trovo bene.
A te, papÓ, io dico grazie.

Grazie papÓ, per la gioia che mi dai.
Grazie papÓ, per quello che tu sei.
(B. Bartolini)

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Quando ti guardo

Quando ti guardo, papÓ,
nei tuoi occhi leggo
l'orgoglio di avermi,
la gioia di essermi accanto,
la certezza del grande amore
che provi per me.
A volte leggo anche la stanchezza,
la preoccupazione,
il dispiacere
o la tristezza
e vorrei tanto consolarti,
ma siccome sono piccolo,
ti vengo accanto,
ti sorrido
e ti abbraccio
e allora tu mi stringi forte
e i tuoi occhi ancora una volta
parlano
e mi dicono grazie.
PapÓ,
un giorno sar˛ grande come te
e sapr˛ darti la forza
che ora tu dai a me.
Grazie per i tuoi sorrisi,
per le tue carezze,
per il tempo che mi dai,
grazie perchÚ ci sei
e mi colori la vita.

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Anche se

Padre, se anche tu non fossi il mio
padre, se anche fossi a me un estraneo,
per te stesso, egualmente t'amerei.
ChÚ mi ricordo d'un mattin d'inverno
che la prima viola sull'opposto
muro scopristi dalla tua finestra
e ce ne desti la novella allegro.
Poi la scala di legno tolta in spalla
di casa uscisti e l'appoggiasti al muro.
Noi piccoli stavamo alla finestra.

E di quell' altra volta mi ricordo
che la sorella, mia piccola ancora,
per la casa inseguivi minacciando.
(la caparbia avea fatto non so che)
Ma raggiuntala che strillava forte
dalla paura, ti mancava il cuore:
che avevi visto te inseguir la tua
piccola figlia e, tutta spaventata,
tu vacillante l'attiravi al petto
e con carezze dentro le tue braccia
avviluppavi come per difenderla
da quel cattivo ch'era il tu di prima.

Padre, se anche tu non fossi il mio
padre, se anche fossi a me un estraneo,
fra tutti quanti gli uomini giÓ tanto
pel tuo cuore fanciullo t'amerei.
(Camillo Sbarbaro)

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Al mio papÓ

Vigile e affettuoso
tu mi guidi e mi proteggi
e mi spiani la via.
Quando mi tieni per mano
io cammino sicura.

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