logo1 (9K)


I  c o l o r i  d e l l ' a m i c i z i a


Girotondo

Vorrei con tutti i bambini del mondo
far un allegro e bel girotondo,
vorrei poter dar contento la mano
a chi è vicino e a chi è lontano.
E sempre insieme cantare,
prima di mettersi a studiare.
Ci vuol poco per stare in allegria
tutti quanti in compagnia.
Ci vuol poco per essere felici
e dappertutto avere tanti amici.





La filastrocca del paese

C'è un paese in capo al mondo
dove esiste un girotondo
di persone e di colori
mai nessuno ne sta fuori.


Gira gira il girotondo
nel paese in capo al mondo
per portare gioia e amore
alla gente di ogni colore

Franca Corbelli







Le preghiere dei bambini

Non brucino più interi quartieri.
Non si vedano più bombardieri.
La notte sia per dormire.
Si cancelli la parola punire.


Le madri non debbano piangere.
Nessuno più debba amazzare.
Che ognuno possa
qualcosa creare.


Che di tutti ci si possa fidare.
Che i giovani ottengano
tutto questo,
e anche i vecchi......ma presto.

Bertold Brecht







Nessun uomo

Nessun uomo è un'isola compiuta in se stessa
ogni uomo è un pezzo del continente
una parte del tutto
Se anche solo una zolla di terra
venisse lavata via dal mare
l'Europa ne sarebbe diminuita
come se le venisse strappato un promontorio
come se venisse a mancare
una dimora di amici tuoi
o la tua stessa dimora
La morte di qualsiasi uomo mi diminuisce
perché io sono parte dell'umanità
E dunque non mandar mai a chiedere
per chi suona la campana:
essa suona per te.

John Donne







Voglia di pace

Le voci dei bimbi
il vento raccoglie
e poi le sparpaglia tra i rami
e le foglie di alberi antichi,
che sanno ascoltare
le cose che dici
per poi raccontarle,
giù... giù... nel profondo
al Cuore che batte
al centro del mondo.


Se un bimbo sorride,
sorride anche il Cuore
ed ecco spuntare
in un prato un bel fiore.
Se un bimbo è felice,
il Cuore è contento
e nascon farfalle
che danzan col vento.


Ma, a volte, le risa
diventano pianti:
le lacrime scendono,
calde e pesanti,
colpiscon la Terra
che trema, impaurita,
vedendo la morte
mischiarsi alla vita.
Ossezia, Israele,
Iraq, Palestina...
tra bombe e fucili
la morte cammina,
portando con sé
ceceni, afghani
e tanti, tantissimi bimbi!


Bombardano, sparano
e parlan di pace,
al Cuore del mondo
'sta cosa non piace:
"Se di odio e violenza
riempite la Terra,
non siate bugiardi:
chiamatela guerra!


La pace è sorridere,
darsi la mano,
dormire tranquilli,
guardare lontano
e in fondo vedere,
nel cielo sereno,
i sette colori dell'arcobaleno.


Soltanto se spargi
la voglia di amare
il vento sorride
e può allora portare
agli alberi antichi
e alle loro radici
le voci ed i sogni
di bimbi felici!"

Elio Giacone







Pace

Pace,
un arcobaleno di gioia,
diffonde la luce,
in un cielo di cupe verità,
colomba di speranza.
Pace, un fiore,
che dona profumo d'amore,
al cuore di chi la cerca.
Pace,
bacino di acqua, limpida e armoniosa,
tranquilla e lieve.
Ma ecco, un ondata di odio
La sommerge…
Ma la pace,
nell'onda di urla strazianti,
sopravvive, aspetta
Un giorno arriverà…
Nel sorriso di un bambino,
nel sole che fa capolino,
in un bocciuolo coperto di rugiada,
nell'aria fresca del mattino.

Francesca Stragà







Gli amici

Io son contento
quando ho gli amici
gioco con loro,
siamo felici.


Ridiam per nulla
cantiamo insieme
il mondo intero
a noi appartiene.





torna indietro


I    c o l o r i    d e l l ' a m i c i z i a

Tanto tempo fa i colori fecero una lite furibonda.
Tutti si proclamavano il migliore in assoluto,
il più importante, il più utile, il favorito.


Il rosso poco distante urlò:
"Io sono il re di tutti voi!
Io sono il colore del sangue e il sangue è vita,
il colore del pericolo e del coraggio.
Io sono pronto a combattere per una causa,
io metto il fuoco nel sangue,
senza di me la terra sarebbe vuota come la luna.
Io sono il colore della passione, dell'amore, della rosa, del papavero..."


L'arancione si fece largo:
"Io sono il colore della salute e della forza.
Posso essere scarso, ma prezioso,
perchè io servo il bisogno della vita umana.
Io porto con me le più importanti vitamine.
Pensate alle carote, mango e papaia.
Io non sono presente tutto il tempo,
ma quando riempio il cielo nell'alba o nel tramonto,
la mia bellezza è così impressionante
che nessuno pensa più a nessuno di voi..."


Il giallo rilanciò:
"Voi siete tutti così seri.
Io porto sorriso, gioia e caldo nel mondo.
Il sole è giallo, la luna è gialla, le stelle sono gialle.
Quando fioriscono i girasoli, il mondo intero sembra sorridere.
Senza di me non ci sarebbe allegria..."


Il verde disse:
"Chiaramente sono io il più importante.
Io sono il segno della vita e della speranza;
io sono stato scelto dall'erba,
dagli alberi, dalle piante,
senza di me tutti gli animali morirebbero.
Guardatevi intorno nella campagna e vedrete che io sono in maggioranza..."


Il blu lo interruppe:
"Tu pensi solo alla terra,
ma non consideri il cielo ed il mare?
E' l'acqua la base della vita
che viene giù dalle nuvole
nel profondo del mare.
Il cielo dà spazio, pace e serenità,
senza di me voi non sareste niente..."


Il porpora si alzò in tutta la sua altezza:
era molto alto e parlò con voce in pompa magna:
"Io sono il colore dei regnanti e del potere.
Re, capi e prelati hanno sempre scelto me
perchè sono il segno dell'autorità e della sapienza.
Le persone non domandano...
a me essi ascoltano e ubbidiscono...!"


Infine l'indaco parlò molto serenamente agli altri, ma con determinazione:
"Pensate a me, io sono il colore del silenzio,
voi difficilmente mi notate,
ma senza di me diventate tutti superficiali.
Io rappresento il pensiero e la riflessione,
il crepuscolo e le acque profonde.
Voi tutti avete bisogno di me
per bilanciare e contrastare,
per pregare ed inneggiare alla pace..."


E così i colori continuarono a discutere convinti di essere ognuno superiore agli altri.
Litigarono sempre più violentemente senza sentire ragioni.

Improvvisamente un lampo squarciò il cielo seguito da un rumore fortissimo. Il tuono e la pioggia che seguì violenta li impaurì a tal punto che si strinsero tutti insieme per confortarsi...

pioggiaNel mezzo del clamore la pioggia cominciò a parlare:
"Voi sciocchi colori litigate tra voi ed ognuno cerca di dominare gli altri...
Non sapete che ognuno di voi è stato creato per un preciso scopo unico e differente?
Tenetevi per mano e venite con me"

Dopo che ebbero fatto pace essi si presero tutti per mano.

La pioggia continuò:
"D'ora in poi quando pioverà ognuno di voi si distenderà attraverso il cielo in un grande arco di colori per ricordare che voi vivete tutti in pace.


L' a r c o b a l e n o è un segno di speranza e di pace per il domani...
E così quando una buona pioggia lava il mondo,
e l'arcobaleno compare nel cielo,
ricordiamoci di apprezzarci l'uno con l'altro.
 

arcobaleno





torna indietro